Erasmus in Francia: un’esperienza che cambia la vita
ll programma Erasmus rappresenta una delle esperienze più arricchenti per gli studenti che hanno la fortuna di parteciparvi. Durante il mese di novembre, dal 25 novembre al 2 dicembre, dieci ragazze dell’istituto Laurana Baldi hanno avuto la fortuna di rientrare nella graduatoria per una mobilità Erasmus +, con direzione Cambrai, una città nel nord della Francia.
Per noi è stato un viaggio che ha unito cultura, amicizie, e momenti di scoperta che porteremo con noi per sempre.
Siamo partiti da Bologna, con destinazione Cambrai. Abbiamo soggiornato presso famiglie locali e ogni mattina svolgevamo attività diverse, visitando musei locali, dove arte e storia si

intrecciano, così come il tema del nostro gemellaggio: sguardi incrociati tra Matisse e Raffaello (pittori nativi delle rispettive città).
Una mattina abbiamo avuto il piacere di partecipare alle lezioni dei nostri corrispondenti, seguendo materie nuove e confrontandoci con un sistema scolastico differente dal nostro. La sfida linguistica è stata senza dubbio una delle parti più motivanti dell’esperienza Erasmus.

Le lezioni a scuola si alternavano con visite di altre città nei dintorni. Ad esempio la visita alla città di Lille, a solo un’ora di treno da Cambrai. Le vie del centro, piene di negozi, caffè e ristoranti, ci hanno regalato un’atmosfera vivace e natalizia. Abbiamo passeggiato lungo le sue strade storiche, fermandoci a scoprire le meraviglie artistiche della città, come il Palais des Beaux-Arts, uno dei musei più importanti di Francia, che ospita capolavori di pittura fiamminga, francese e italiana.
Il fine settimana lo abbiamo trascorso immergendoci nella quotidianità delle nostre corrispondenti, che ci hanno fatto scoprire la vita francese.
Gli ultimi due giorni del nostro viaggio li abbiamo trascorsi a Bruxelles. Abbiamo iniziato la nostra visita con una passeggiata nella Grand-Place, il cuore pulsante della capitale belga. Circondata da imponenti edifici storici, questa piazza è un vero e proprio spettacolo visivo, tanto da essere patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Abbiamo visitato inoltre la Cattedrale di Saint-Michel et Sainte-Gudule, un esempio di architettura gotica.
Inoltre non potevamo certo lasciarci sfuggire l'occasione di assaporare i tipici piatti belgi: dalle frites (le famosissime patatine fritte),fino ai deliziosi waffles. Durante questa settimana abbiamo imparato a non arrenderci davanti alle difficoltà e ad adattarci a una realtà diversa dalla nostra. Abbiamo creato legami duraturi e migliorato il nostro livello di inglese, esercitandolo assiduamente ogni giorno. E’ stata un'opportunità di crescita personale che consigliamo a tutti coloro che sono pronti a mettersi in gioco.
Collaro Camilla, Pecci Anastasia, Seraghiti Rebecca





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